TERAMO – Il candidato sindaco Gianluca Pomante interviene sulla tariffa di igiene ambientale e sulle perplessità mosse dall’ex assessore teramano allAmbiente Vittorio Crocetti, secondo cui ci sarebbe una discrepanza significativa nelle quantità di rifiuti effettivamente raccolti e quelli stimati da cui viene elaborato il calcolo della tariffa. Pomante, che interviene in una nota in qualità di ‘cittadino’, sottolinea che sul sito istituzionale del Comune i dati del servizio di igiene urbana parlano di una raccolta di rifiuti stimata in 27mila 204 tonnellate rispetto a quella effettiva che sulla base dei dati diffus al 30 settembre 2013 è d circa 24mila tonnellate. "Ne consegue che la raccolta effettiva risulterebbe inferiore di circa 3mila tonnellate rispetto alla stima, con una conseguente riduzione dei costi di gestione e raccolta, e quindi dell’onere a carico dei cittadini. Negli anni precedenti – spiega Pomante – la raccolta stimata rispetto alla raccolta effettiva ha seguito lo stesso andamento e i costi a carico della collettività sono stati ripartiti sui rifiuti ‘stimati’. Una circostanza che, se confermata, comporterebbe una indebita acquisizione di somme da parte del Comune". Somma che per il candidato sindaco Pomante si aggirerebbe intorno ai 5milioni di euro. Nella lettera aperta rivolta al sindaco Brucchi Pomante chiede di conoscere, in caso di corretta riscostruzione, il modo incui il Comune intende riconoscere ai cittadini gli importi ‘indebitamente’ versati.
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